giovedì 30 giugno 2011

ART CHOREA - SAGGIO DI BALLO 2011

All'Auditoriom Caivano-Arte si è svolto il saggio annuale della scuola di Danza Art CHOREA, in due applauditissime serate, il 28 e 29 giugno.
La scuola professionale di danza classica e moderna Art CHOREA è diretta dal grande ballerino e coreografo Fabio Gison, diplomatosi alla scuola di danza del Teatro San Carlo di Napoli,in cui è anche danzatore stabile. Gison ha messo tutta la sua professionalità, esperienza, passione per la danza al servizio dei suoi allievi,coadiuvato da eccellenti docenti e anche quest'anno ha montato uno spettacolo vario ed entusiasmante,che ha messo in luce le doti artistiche non solo delle bravissime diplomande ma di tutti gli allievi della scuola.
Per la danza classica sono state rappresentate opere molto diverse tra loro per ambientazione e spirito, ciascuna adatta a far risaltare le caratteristiche di ciascuna licenzianda.

Si è cominciato con un balletto di ispirazione romantica, Les Sylphides, o Chopiniana,dove ha rifulso la grazia eterea di Federica Nastasi , accompagnata dal ballerino ospite Raffaele De Martino. Nell'atmosfera irreale e incantata di un bosco illuminato dalla luna,si svolge il sogno di un Poeta che si ritrova attorniato da crature diafane e bianchissime, le Silfidi, che ora volteggiano qua e là, ora si posano in gruppi o semicerchi, immobili ma vibranti di una segreta magia. La coreografia originale di questo "balletto bianco ", di Fokine, su musiche di Chopen è stata rielaborata con maestria da Gison.
Di tutt'altro genere e ambientazione il secondo balletto, La Fille Mal Gardeè, il più antico dei balletti classici ancora in repertorio, molto amato e rappresentato perchè giocoso e frizzante, adattissimo alle doti espressive di Carla Serrao, che ispira subito simpatia e serenità.
La giovane Lise è innamorata di Colas,onesto ma povero, ma la madre , Simone, vuole darla in moglie al ricco Alain. I due innamorati cercano in tutti i modi di sfuggire alla guardia della brontolona Simone , ritagliandosi di nascosto momenti idilliaci.L'ambientazione è rustica, con graziosissimi pulcini viventi che razzolano sull'aia, mietitori, contadini, che intrecciano danze tra balle di fieno, gerle di fiori, nastri colorati, temporali improvvisi. Dopo la travolgente danza degli zoccoletti Mamma Simone ( Annamaria Pepe ) acconsentirà alle nozze tra Lise e Colas ( il danzatore ospite Luigi Ferrone ).
La terza licenzianda, l'intensa e vibrante Sonia Saggese, ha interpretato L'Esmeralda, tratta dal dramma di Hugo Notre Dame di Paris che prevede però un lieto fine, come nel cartone della Disney, con la bella Esmeralda che può sposare l'amato Febo ( Luigi Ferrone ). La suite rappresentata è una festa gitana,che ha il suo pezzo forte nella famosa danza col tamburello di Esmeralda. Allieve e allievi , in splendidi costumi, danno vita a un quadro vivacissimo e trascinante, ora ballando in onore della festeggiata , ora facendo corona alla sua danza.
Per la danza moderna la rappresentazione I love New York, con le coreografie di Anna Scudellaro è stata messa in scena dalle alunne dei corsi inferiori di modern jazz, che hanno ballato e strabiliato sulle note di brani tratti da Cabarte e Chors Line, con un 'entusiasmo, doti atletiche e senso del ritmo veramente degne dei balletti professionistici.
Nella Giovanna D'arco, su coreografie di Mariarosaria Saviano ,ritroviamo le tre licenziande, i danzatori ospiti e gli allievi dei corsi superiori,a narrare danzando la storia gloriosa e tragica della Pulzella d'Orleans, spronata da voci celesti a prendere le armi per difendere la Francia conservandosi pura, sedotta e usata per i suoi scopi da Carlo VII di Francia, che l'abbandona ai suoi sensi di colpa e al suo destino di morte dopo essere salito al trono, consegnandola nelle mani dei nemici inglesi che la condannano al rogo.Una rappresentazione emozionante e ricca di pathos , con scene di gruppo che davano l'impressione di una concitata e cruenta battaglia.
A fine spettacolo, in tutte e due le serate, applausi veramente entusiastici per licenziande,allievi, ospiti e docenti , una affiatata squadra vincente che ha saputo mettere in scena il lavoro duro e sudato di tutto un anno di studi, facendolo sembrare lieve e naturale, affascinando gli spettatori e rafforzando in tutti l'amore per la danza, una delle arti più belle e difficili.

0 commenti:

Posta un commento