lunedì 30 novembre 2009

RICICLARE I REGALI ? E' UN'ARTE


E' ormai iniziata la corsa ai regali natalizi , un'odissea che per alcuni terminerà addirittura il 25 mattina, per un invito improvviso, un ospite inaspettato, un invitato in più.In questi casi l'unica cosa da fare è improvvisare o ricorrere al riciclaggio. Ma anche senza questi imprevisti, a chi non è capitato di ricevere un regalo riciclato o di riciclare un dono che non ci piace o che è un doppione ? In realtà, soprattutto in tempo di crisi, non è sbagliato evitare spese inutili e utilizzare qualcosa che si ha già in casa. Basta seguire alcune regole, per non fare brutta figura.
1) Conservate sempre i bigliettini che accompagnano i regali o annotatevi chi ve li ha fatti, eviterete di rispedire un dono al mittente o di darlo a qualcuno della sua cerchia di amici che potrebbe averlo già visto.
2) Cambiate la carta da regalo ( almeno quella ! ), se i pacchi sono sotto l'albero usatene una uguale per tutti, in modo da far sembrare che siano stati comprati tutti insieme, oppure personalizzate il pacchetto con una strenna, un pupazzetto, un bigliettino che faccia pensare che il regalo sia stato scelto apposta per chi lo riceve.
3)In ogni caso, non rendete rintracciabile la provenienza del regalo, magari da un'altra città,perchè si potrebbe capire che non è stato acquistato da voi.
4) Non riciclate regali di elettronica o comunque qualcosa che , in caso di malfunzionamento, abbia bisogno dello scontrino per essere sostituito o riparato ( a meno che non vi abbiano dato anche quello insieme al regalo, oggi si fa spesso così) In genere i regali che più si prestano al riciclaggio sono i complementi d'arredo, l'oggettistica, le famose cassette di vino o liquore, penne, agende, dischi, cesti alimentari ( da riciclare subito perchè possono contenere generi deperibili ), profumi, libri, bjoux, tovaglieria, stampe, piante.
5)E' più facile smistare un regalo riciclato a chi vive lontano oppure se si tratta di un regalo di rappresentanza (per un professionista, un medico, un avvocato )
6) Se riciclate libri accertatevi che non vi sia una dedica all'interno.E poi fatela voi al ricevente, renderà il dono più particolare e impedirà che vi chiedano di cambiarlo.
7) Non riciclate qualcosa donatovi da parenti o amici che si aspettano di vederlo esposto in casa o indossato.
8) Non riclate qualcosa di troppo vecchio (magari un dono di nozze !) o fuori moda che farebbe capire che il dono è datato.
9)Conservate bene gli oggetti che volete riciclare per non rovinare le confezioni, se l'avete già aperti e non richusi bene, desistete, si noterebbe troppo che non è un nuovo acquisto.
10) In alcuni casi è meglio confessare : se riceviamo qualcosa che non ci piace o non ci serve ma sappiamo che a un amico invece interessa, regaliamoglielo, spiegando che abbiamo pensato proprio a lui quando abbiamo visto questo oggetto e che glielo cediamo di cuore, certamente saremo apprezzati.
E comunque ricordate che, anche se non abbiamo proprio avuto il tempo di pensare a un regalo e ci presentiamo da un amico a mani vuote, basta un biglietto scritto con affetto, sarà appezzato comunque da una persona che ci vuole bene, al regalino si potrà pensare in un'altra occasione, quando non se l'aspetta.

venerdì 27 novembre 2009

28 NOVEMBRE GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE

Mentre nei paesi più poveri milioni di persone muoiono letteralmente per la fame, altri milioni di persone buttano via quasi la metà del cibo che hanno comprato.Lo spreco comincia a monte, dalla raccolta, dove , ad esempio, le verdure e la frutta meno bella vengono subito scartate, prosegue nella distribuzione, dove vengono eliminate le confezioni magari un pò ammaccate e poi ci pensiamo noi, che compriamo troppo, soprattutto quando ci sono offerte e promozioni, o ci lasciamo suggestionare dalla pubblicità e prediamo qualcosa che poi non ci piace, e il paradosso è questo, facciamo di tutto per risparmiare e poi buttiamo via quello che abbiamo comprato.Per porre rimedio a questi sprechi e aiutare concretamente chi è in difficoltà ,nel 1989 è nata la Fondazione Alimentare che si propone di raccogliere le eccedenze alimentari e distribuirle gratuitamente agli enti convenzionati .Vengono così rifornite mense per i poveri, associazioni che aiutano gli indigenti, enti che si occupano di opere caritatevoli.Tutta merce perfettamente commestibile ma magari prossima alla data di scadenza e che deve essere subito consumata. Dal 1997 anche noi semplici cittadini, oltre che con il volontariato e le donazioni, possiamo aiutare concretamente la Fondazione, con la sicurezza che il nostro contributo andrà in mani sicure e arriverà a chi ne ha davvero bisogno, attaverso la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. In circa 7600 supermercati ci saranno delle postazioni gestite dal personale della Fondazione e dai volontari, che ci chiederanno di donare una parte della spesa .Non dobbiamo fare altro che, nel nostro normale giro tra gli scaffali, prendere qualcosa da regalare a chi ha difficoltà anche a mangiare tutti i giorni. Servono scatolame in genere, omogeneizzati, pasta, legumi, olio, tutta merce non facilmente deperibile che la Fondazione prontamente redistribuirà migliorando il tenore di vita di tante persone in difficoltà. Se individualmente non possiamo far molto per eliminare la fame nel mondo, almeno possiano aiutare i nostri vicini più poveri, condividendo con loro la nostra spesa. E' un'iniziativa che ogni anno ha avuto grande successo e spesso si vedono scene tenerissime, con bambini che scelgono di donare biscotti e cioccolata , pensando ad altri bimbi come loro.Facciamo anche domani questo gesto d'amore, che non ci costa troppo sforzo nè troppo denaro, qualcuno che non conosciamo e che non ci conosce, certamente ci ringrazierà.

mercoledì 25 novembre 2009

IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO

E' la più tradizionale e sentita festività americana, più del Natale ,forse perchè rappresenta le radici storiche della nazione.Si festeggia l'ultimo giovedì di novembre e, per tradizione, tocca al Presidente in carica proclamare la data della celebrazione,che ogni anno cade in un giorno diverso ( quest'anno il 26 novembre ).
Ecco quali sono le origini di questa festività : il 6 settembre 1620 un gruppo di 102 profughi religiosi, compresi donne e bambini, partì da Plymout a bordo della Mayflower e intraprese il lungo e duro viaggio verso il nuovo mondo. Erano i Padri Pellegrini. Sbarcarono sulle coste del Massachussets il 16 dicembre 1620.Erano arrivati in pieno inverno, non c'era possibilità di coltivare qualcosa e il gruppo finì decimato per la fame e per il freddo. Ma con l'arrivo della primavera i nativi del luogo, gli indiani Irochesi insegnarono loro a cacciare, coltivare il mais e altre piante e già nell'autunno del 1620 si ebbe un così abbondante raccolto di mais, zucca, fagioli, mirtilli che i Padri Pellegrini decisero di organizzare una grande festa con un pranzo a base di questi frutti della terra e arrosto di cervo e tacchino.Da allora si è sempre ricordato questo giorno, dapprima sempre il 26 novembre, poi dal 1941 l'ultimo giovedi di novembre. Per gli americani è la festa che riunisce le famiglie, i ragazzi tornano a casa dal college e dalle università, i parenti lontani si ritovano e tutti insieme ringraziano per tutto ciò che hanno, con un pranzo tradizionale che ricorda quello dei primi coloni , dove non può mancare assolutamente il tacchino arrosto. Per l'occasione ogni famiglia invita a pranzo i vicini più bisognosi. Ma il giorno del ringraziamento è anche la data che da il via allo shopping natalizio.Si cominciano ad addobbare case e negozi, per le strade ci sono cortei festanti e parate e la più importante è quella che si svolge a New York il 24 novembre,che parte alle 9 del mattino dai grandi magazzini Macy,s e attraversa le principali vie della città con bande e la partecipazione delle star dello spettacolo.La sera del 30 novembre poi c'è la cerimonia dell'accensione delle luci sul grande albero di Natale del Rockfeller Center.E da questo momento per gli americani il Natale è davvero alle porte.

lunedì 23 novembre 2009

25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.E' triste che, per sensibilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno così diffuso e tremendo, si debba istituire una giornata apposita, con dibattiti, manifestazioni,programmi tv,articoli su riviste e giornali.E certo non servirà a fermare i violenti, i molestatori, gli stupratori.Ma in realtà il vero scopo di questa giornata è quello di far conoscere alle donne i loro diritti e le leggi che possono tutelarle, di informarle su come liberarsi da situazioni da incubo, a segnalargli indirizzi a cui rivolgersi per ottenere aiuto, assistenza e protezione. Perchè la violenza, di qualunque tipo, contro le donne è ovunque intorno a noi, in famiglia, negli uffici, per strada, a scuola, sui mezzi pubblici ed è un fenomeno tristemente trasversale, include tutti i ceti sociali, le razze, le religioni, le età.Solo i casi più eclatanti salgono alla ribalta della cronaca,la maggior parte delle violenze, delle molestie, dei soprusi rimane nascosta per vergogna o per paura e anche per timore di non essere credute.Spesso le vittime tendono a colpevolizzarsi, a pensare di meritarsi tutto questo, di essere delle nullità.
In Italia, fortunatamente , qualcosa sta cambiando, a partire dalla legge sullo stalking, voluta dal ministro Carfagna, dalle associazioni come Doppia Difesa, fondata da Michelle Hunzinger (vittima di episodi di stalking molto pesanti e pericolosi) e Giuilia Bongiorno, agli sportelli per la difesa delle vittime di violenze, alle istituzioni e fondazioni che offrono rifugio e assistenza legale alle donne. Perchè se non possiamo cambiare la mentalità degli uomini possiamo almeno armarci contro di loro forti dei nostri diritti, reagire a testa alta sapendo che la legge è dalla nostra parte.

sabato 21 novembre 2009

BELLEZZA E FEDE , IL PAPA INCONTRA GLI ARTISTI

Nel decimo anniversario della Lettera agli artisti di Giovanni Paolo II, oggi Papa Benedetto XVI ha voluto radunare nella Cappella Sistina artisti di ogni genere e ogni credo, e ha rivolto a loro un messaggio che è insieme un appello e un'investitura : l'artista, attraverso la bellezza, ha la capacità di comunicare speranza al mondo e deve farlo senza temere che la fede possa sminuire il suo genio.Mostrare all'umanità la via della bellezza, nelle sue molteplici espressioni artistiche, vuol dire fargli capire che c'è altro oltre le brutture e i mali di questo mondo. Ma spesso l'arte, purtroppo, comunica una bellezza superficiale e illusoria, che mortifica l'anima invece di elevarla.Per secoli l'arte ha avuto la sua massima espressione in opere di ispirazione e soggetto religioso e l'esempio più evidente è proprio la Cappella Sistina dove si è svolto l'incontro ma oggi gli artisti sembrano voler mettere sempre più le distanze tra la loro religiosità e le loro creazioni.Invece l'artista, come ha affermato Cocciante, anche se forse non ha la forza di far ritrovare la fede, ha la capacità di rendere visibile l'invisibile, l'anima.Per il regista Tornatore le parole del Papa sono state una carezza alla cultura in un periodo in cui riceve solo schiaffi.
Al termine dell'incontro Monsignor Ravasi ha salutato ad uno ad uno i 260 artisti presenti, tra cui Lino banfi, I Pooh, Nanni Moretti, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Carla Fracci e ha chiamato scherzosamente Terence Hill " Don Matteo ".Anche gli alti prelati guardano la TV !

giovedì 19 novembre 2009

ANDARE LONTANO - ALDA MERINI


Un giorno siamo partiti,
volevamo andare lontano
in un mare di spiaggia
e non abbiamo capito
che morire dentro la sabbia
non lascia radici.
Sulla tomba fioriscono i gigli
ma sulla tomba del nostro amore
non fiorirà neanche il frumento
noi non diventeremo mai pane
non abbiamo comunicato con tutti
e nessuno sa il nostro segreto
che siamo stati baciati dal fato
per poi lasciarci.

mercoledì 18 novembre 2009

BISCOTTI GOCCIOLE

Conosciamo tutti i biscotti chiamati gocciole che piacciono a grandi e bambini. Possiamo farli anche a casa, adatti magari più alla merenda che alla colazione perchè sono più consistenti.

Ingredienti :
250 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro fuso
2 uova
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci
100 gr di gocce di cioccolato

In un recipiente dai bordi alti battete le uova con lo zucchero. Aggiungete la farina a pioggia,il burro, il sale e per ultimo il lievito setacciato. Lavorate bene fino a quando l'impasto prenderà una consistenza morbida. Prelevate man mano un pò d'impasto con un cucchiaio e fate una polpettina schiacciata,se l'impasto vi risulta troppo morbido, aiutatevi con un pò di farina. Passate il biscottino sulle gocce di cioccolato disposte su un piatto. Disponete le gocciole su una placca ricoperta da carta da forno, distanziandole bene perchè con la cottura aumentano di volume.Con il manico di un cucchiaio potete dargli la classica forma a goccia. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per 20-25 minuti, finchè saranno dorate.E' importante usare le apposite gocce di cioccolato che si vendono nei supermercati o nelle pasticcerie perchè non fondono col calore del forno.Se volete potete aggiungere all'impasto un pò di cacao in polvere per fare le gocciole dark o spolverarle di zucchero a velo.