domenica 8 febbraio 2009

L'OMBRELLAIO

Stamattina, dopo tanta pioggia, c'era un pò di sole. Per strada un vecchietto camminava piano, guardandosi intorno.Sule spalle aveva un fagotto di bastoni d'ombrelli, di bacchette, aveva in mano una borsa malconcia con gli altri attrezzi del mestiere : era un ombrellaio, uno degli ultimi, penso.No so se girava per le strade solo per antica abitudine o se veramente qualcuno ogni tanto si serve ancora di lui . Ma in un'epoca come la nostra, dove buttiamo via ombrelli quasi ogni giorno, senza rimpianti, può esistere ancora un'arte come questa ? Un tempo ogni cosa era preziosa, aveva un valore, l'ombrello rotto veniva accuratamente riparato da questi artigiani, il manico veniva sostituito, le bacchette rimpiazzate, la copertura rammendata e ricucita.Oggi buttiamo via perfino telefonini e computer ancora funzionanti solo perchè sono modelli un pò superati, figuriamoci un ombrello ! Eppure il vecchietto andava lento, col suo carico sulle spalle, forse non si aspettava neppure di trovare un cliente, forse era l'abitudine di tutta una vita, che lo faceva andare , come un tempo ,quando la sua arte era apprezzata. Avrei voluto avere un ombrello da riparare, offrirglielo per farlo sentire ancora utile, ma anch'io non ho ombrelli come quelli di una volta, solo tascabili che si spezzano alla prima raffica di vento e diventano del tutto inutilizabili . Oggi, del resto, tutto quello che si produce è così, bello ma scarsamente affidabile, pronto ad essere sostituito da qualcosa di nuovo per alimentare la catena del commercio.Ma mi piace immaginare che l'ombrellaio incontri ogni tanto persone antiche ,come lui, che hanno un ombrello rotto ma ancora buono, che non vogliono buttare via.

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