venerdì 11 settembre 2009

11 SETTEMBRE 2001 , C'ERAVAMO TUTTI

Ground zero, 11 settembre 2001, una tragedia collettiva che ha ferito il cuore dell'umanità. Non si può dimenticare, non è stata una catastrofe dovuta a un cataclisma naturale, un terremoto, un'inondazione, l'eruzione di un vulcano. E' stato voluta dall'uomo, un orrore che forse può essere paragonato solo a quello dei campi di sterminio in cui si è consumato l'olocausto. Solo che quello è un ricordo ormai di pochi, vive in immagini che sbiadiscono col tempo tanto che qualcuno si permette addirittura di negarne l'esistenza o la portata. Ma l'11 settembre non lo dimenticheremo tanto facilmente, i mezzi di comunicazione moderni le hanno scolpite nella nostra memoria, le ritrasmetteranno , le consegneranno alle generazioni future.Penso che ognuno di noi ricordi cosa stava facendo quel giorno, ricordi l'incredulità prima ,poi lo sgomento, la rabbia, la paura , la tristezza , il cordoglio.Io penso spesso a cosa devono aver provato i passeggeri degli aerei trasformati in bombe volanti, nei pochi minuti prima dell'impatto, al loro terrore e all'orrore dopo aver compreso cosa stava accadendo.E alle persone nelle torri gemelle,uomini , donne, bambini di ogni età, razza e religione, a quelli annientati all'istante, a quelli periti sotto le macerie, ai sopravvissuti che in modo avventuroso sono riusciti a scappare o sono stati salvati dai soccorritori.Nessun convincimento religioso o politico può giustificare una simile strage, un simile disprezzo per la vita umana.La paura è rimasta, si alimenta giorno dopo giorno, ci sono stati altri attentati a rinfocolarla. Dopo quel giorno, riusciremo mai a sentirci al sicuro ? Siamo stato colpiti tutti quel giorno e ancora ne portiamo le conseguenze nella mente e nel cuore. C'eravamo tutti.

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